RICERCA E SVILUPPO

Tersan Puglia è in prima linea nella ricerca scientifica e nell’implementazione di nuove tecnologie.

La ricerca è un terreno fertile.

Per mantenere alto il livello di innovazione, Tersan Puglia è in prima linea nella ricerca scientifica e nell’implementazione di nuove tecnologie.
Tersan Puglia investe in ricerca e sviluppo, sperimenta nuove soluzioni e avvia costantemente collaborazioni con enti di ricerca, tra i quali le Facoltà di Agraria delle Università degli studi di Bari e di Foggia, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), il CRA-SCA (Consiglio di Ricerca in Agricoltura – Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldo-aridi) e il CRA-UTV (Consiglio di Ricerca in Agricoltura – Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura),  promuovendo un continuo scambio di idee, metodologie e pratiche al fine di sviluppare processi, servizi e prodotti di eccellenza per l’ambiente e l’agricoltura.

Il Progetto “PIA”
Dall’operazione cofinanziata con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Puglia PO Fesr2007-2013 “Investiamo nel vostro futuro” è nato il progetto PIA, piano di ricerca industriale per la “Messa a punto di biofertilizzanti innovativi”.
Sviluppato da Tersan Puglia, il progetto ha studiato gli effetti del compost sulle coltivazioni e la messa a punto di compost di produzione industriale in grado di rispondere ad alcuni dei più diffusi problemi in agricoltura.

Al centro della ricerca è la quantificazione e caratterizzazione dei microrganismi presenti nel compost, in determinate condizioni ambientali e di processo. Tale approfondimento mette Tersan Puglia in condizioni di determinare le caratteristiche del compostper rispondere alle necessità specifiche dei terreni di accoglienza, proprio sulla base della presenza di ceppi determinati di micorganismi.

Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti – Università di Bari, l’Istituto di Scienze delle produzioni Alimentari – CNR Unità Territoriale di Bari, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (CREA-UTV) e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per i sistemi colturali degli Ambienti Caldo- Aridi  (CREA-SCA), si è concentrato sulla produzione di biofertilizzanti e biosoppressori innovativi.

Il progetto ha puntato a creare tre linee differenziate di prodotto:

  • un biofertilizzante particolarmente indicato per suoli salini in quanto rende le coltivazioni più resistenti agli stress tipici di questi terreni;
  • un biofertilizzante per suoli calcarei, efficace nel solubilizzare i microelementi (ferro, zinco, manganese, boro e rame) e i macro elementi (fosforo) e renderli disponibili all’assorbimento radicale.
  • un biosopressore (o compost soppressivo) attivo verso gli agenti patogeni delle piante agrarie che, surrogando l’uso di pesticidi, contribuisce allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile.

Le sperimentazioni aziendali si avvalgono di una serra di circa 1.000 metri quadri, dotata di tutte le più moderne attrezzature per il monitoraggio e il condizionamento delle produzioni.

La ricerca è un terreno fertile.

Per mantenere alto il livello di innovazione, Tersan Puglia è in prima linea nella ricerca scientifica e nell’implementazione di nuove tecnologie.
Tersan Puglia investe in ricerca e sviluppo, sperimenta nuove soluzioni e avvia costantemente collaborazioni con enti di ricerca, tra i quali le Facoltà di Agraria delle Università degli studi di Bari e di Foggia, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), il CRA-SCA (Consiglio di Ricerca in Agricoltura – Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldo-aridi) e il CRA-UTV (Consiglio di Ricerca in Agricoltura – Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura),  promuovendo un continuo scambio di idee, metodologie e pratiche al fine di sviluppare processi, servizi e prodotti di eccellenza per l’ambiente e l’agricoltura.

Il Progetto “PIA”

Dall’operazione cofinanziata con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Puglia PO Fesr2007-2013 “Investiamo nel vostro futuro” è nato il progetto PIA, piano di ricerca industriale per la “Messa a punto di biofertilizzanti innovativi”.
Sviluppato da Tersan Puglia, il progetto ha studiato gli effetti del compost sulle coltivazioni e la messa a punto di compost di produzione industriale in grado di rispondere ad alcuni dei più diffusi problemi in agricoltura.

Al centro della ricerca è la quantificazione e caratterizzazione dei microrganismi presenti nel compost, in determinate condizioni ambientali e di processo. Tale approfondimento mette Tersan Puglia in condizioni di determinare le caratteristiche del compostper rispondere alle necessità specifiche dei terreni di accoglienza, proprio sulla base della presenza di ceppi determinati di micorganismi.

Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti – Università di Bari, l’Istituto di Scienze delle produzioni Alimentari – CNR Unità Territoriale di Bari, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (CREA-UTV) e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per i sistemi colturali degli Ambienti Caldo- Aridi  (CREA-SCA), si è concentrato sulla produzione di biofertilizzanti e biosoppressori innovativi.

Il progetto ha puntato a creare tre linee differenziate di prodotto:
  • un biofertilizzante particolarmente indicato per suoli salini in quanto rende le coltivazioni più resistenti agli stress tipici di questi terreni;
  • un biofertilizzante per suoli calcarei, efficace nel solubilizzare i microelementi (ferro, zinco, manganese, boro e rame) e i macro elementi (fosforo) e renderli disponibili all’assorbimento radicale.
  • un biosopressore (o compost soppressivo) attivo verso gli agenti patogeni delle piante agrarie che, surrogando l’uso di pesticidi, contribuisce allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile.

Le sperimentazioni aziendali si avvalgono di una serra di circa 1.000 metri quadri, dotata di tutte le più moderne attrezzature per il monitoraggio e il condizionamento delle produzioni.

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